In occasione del saluto di fine anno, il presidente Nichi Vendola con 11 assessori della sua giunta, si è riunito in conferenza stampa venerdì 30 dicembre, presso la sala Federico II di Villa Romanazzi Carducci, per tracciare un bilancio complessivo dell’anno appena trascorso e accennare ai progetti in atto per il 2012. Dati alla mano, sono stati vari i temi toccati: in primis la disoccupazione, che dal 15% iniziale si è ridotta all’11% attuale, con una distinzione fra disoccupazione maschile, oggi inferiore al 10% e una femminile, al 14,8%; quindi un debito strutturale, che dai 3 miliardi è sceso sotto il miliardo e mezzo, e l’innovazione, con un aumento dell’export di oltre il 20%, risultato che fa della Regione Puglia la seconda in Italia dopo la Sicilia.
Ma il 2011 è stato anche l’anno dei cantieri: in particolare nel 2012 verranno recuperate alcune opere particolarmente importanti del nostro patrimonio, dal l’auditorium Nino Rota di Bari al Castello Carlo V di Lecce e alla Cattedrale di Foggia. È stato innovato in modo radicale il settore delle costruzioni nella nostra regione, spingendolo verso la rigenerazione urbana e la sostenibilità dell’abitare. Per quanto concerne l’agroalimentare, un settore chiave per la crescita economica, l’obiettivo del Piano dello Sviluppo Rurale è stato raggiunto brillantemente e superato di ben 70 miliardi di euro: il 2011 è stato l’anno della svolta per l’agricoltura pugliese, con l’inserimento di 2000 giovani agricoltori e l’aumento delle iscrizioni alla facoltà di Agraria. Quindi la battaglia ai costi del Trasporto pubblico locale e, per il 2012, si sta lavorando per il potenziamento infrastrutturale del sistema regionale: verrà potenziata la rete del Sud-Est, raddoppiata la ferrovia da Bari a Barletta e si vorrebbe aprire un’unica agenzia di promozione del sistema portuale, che renderebbe la Puglia un unico porto con tre moli. Si fanno i conti anche col dissesto idrogeologico, con riferimento alla tragedia di Barletta, attendendo i finanziamenti di oltre 100 milioni di euro per la Puglia, per le bonifiche e per importanti interventi di riassetto idrogeologico; quindi questioni ambientali, con l’obiettivo raggiunto dell’abbassamento dei livelli di diossina da 600 grammi all’anno del 2005 ai 3,5 grammi attuali. Viene sottolineato l’impegno della giunta regionale nella lotta al caporalato, all’illegalità e al lavoro nero, realizzata anche con il miglioramento della formazione professionale, attraverso una serie di politiche di agevolazioni per i lavoratori. Con soddisfazione si ricorda che la Puglia in agosto è stata la prima regione turistica italiana e pertanto si punterà sul distretto dell’industria creativa e del turismo, con nuove forme di government e un forte impulso alla qualità e all’occupazione in questi settori. Infine la sanità, con un abbassamento del 6% della mobilità passiva da 920 mila ricoveri fuori regione del 2005 a 820 mila, investimenti sugli ospedali del 50% e sulla prevenzione del 3,5%; importante anche la richiesta di riduzione dei tagli e di una migliore qualità sanitaria. Il 2012 si prospetta dunque come l’anno del rilancio e comincia carico di aspettative su tutti i fronti; non ci resta che vedere se saranno realizzate.
Lorena Perchiazzi
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